Alfonso Napolitano – Pittura

Sul finire degli anni Sessanta, ha partecipato alle storiche rassegne “Documenta”, dedicate da Carlo Emanuele Bugatti ai giovani artisti dell’avanguardia anconitana. Nello stesso periodo ha esposto alla Mostra per la Libertà della Spagna, allestita al Palazzo del Turismo di Milano, dal Sindacato degli Artisti Cgil, di cui è stato uno dei leaders anconitani più attivi e propositivi.
Le sue Colombe, realizzate in grandi pannelli di pittura, in xilografia policroma e serigrafia appartengono all’iconografia di una stagione importante e troppo dimenticata dell’avanguardia artistica anconitana. Alfonso Napolitano ha anche curato edizioni d’arte e di storia locale, tra cui spiccanno quelle, che documentano l’opera del Pomarancio e di Orfeo Tamburi.
Ha curato le fotografie e l’edizione della monografia, dedicata alle Porte della Pace della città di Recanati, dello scultore Vincenzo Bianchi dell’Accademia di Belle Arti di Firenze. Ha curato l’allestimento di varie mostre come quella dedicata agli incisori americani, nel Museo di Villa Colloredo a Recanati, città di Giacomo Leopardi. Ha presentato la mostra degli incisori ungheresi al Museo del Parco di Isola del Liri.
Ha esposto la sua pittura spazialista “Open Form” con successo nell’importante mostra sull’Immigrazione, realizzata dalla Facoltà di Scienze Politiche, nell’Aula Magna dell’Università di Macerata su un progetto del Museo comunale D’arte Moderna di Senigallia e della Mediateca delle Marche.
Ha esposto tra l’altro alla mostra di Mail Art del Parlamento Europeo (Bruxelles 2005), alla Mostra Venature 2005, alla Mostra degli Incisori a Budapest (2005) e alla Mostra Venature 2008 (Milano, Spazio Guicciardini). Collabora da oltre un decennio con il Museo comunale d’Arte moderna, dell’Informazione e della Fotografia di Senigallia svolgendo attività di catalogazione delle donazioni degli artisti al Musinf.
Partendo nel 1963 dalla bottega del pittore figurativo Gino Papa, agli inizi degli anni settanta nasce nella pittura di Alfonso Napolitano la prima sperimentazione di un’arte spazialista che prenderà a simbolo l’elemento “colomba” come segno distintivo della sua opera. Tale sperimentazione si evolve negli anni in una vera e propria ricerca della forma e del colore nello spazio, tenendo sempre come guida e riferimento l’opera del maestro Olle Baertling.
Il Museo di Senigallia conserva molti grandi dipinti e sculture Open Form di Napolitano dedicate a Baertling e ne ha curato recentemente la catalogazione, in occasione dell’assegnazione ad Alfonso Napolitano e ai suoi dipinti in omaggio ad Olle Baertling del premio ARTI PLASTICHE 2013 dell’Accademia Internazionale Mihai Eminescu di Craiova in Romania.

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